LE FILIERE AGRO-ALIMENTARI EMERGENTI – LA CANAPA

LE FILIERE AGRO-ALIMENTARI EMERGENTI – LA CANAPA

12 Luglio 2019 Report-Incontri 0

REPORT GIORNATA 17/04/2019 TAVOLO TEMATICO “LE FILIERE AGRO-ALIMENTARI EMERGENTI – LA CANAPA”

Compilatori: Dott.ssa Vincenzina Mancuso – Agronomo CIA – Confederazione Agricoltori Italiani

Iniziativa: Misura 1 – Trasferimento delle conoscenze e azioni di informazione – “Sostegno per progetti dimostrativi ed azioni di informazioni”

Sede: Gran Hotel Lamezia – Piazza Stazione Centrale – 88046 – Lamezia Terme

Su iniziativa di: CIA – Confederazione Italiana Agricoltori – Comitato Regionale della Calabria

Presenti: Dott. Antonino Chiaramonte Autore ed esperto di Canapa e di Politiche Sociali; Agronomo Cia Roberto Giordano, Agronomo Cia Mancuso Vincenzina; Agronomo Tocci Camillo, Agronomo e Imprenditore Agricolo Tristaino Riccardo, Presidente Cia Calabria nord Luca Pignataro; Divulgatore ARSAC Petrillo Fabio; Az. Agricola Gigliotti Mirko, Az. Agricola Stilitasio Mancuso Carmine; Az. Agricola Porco Michele, Az. Agricola Muscari Tomasuli Domenico, Az. Agricola Gabriele Simone Antonio, Az. Agricola Stella Umberto, Az. Agricola Giuliano Roberto, Az. Agricola Vantillotta Francesco, Az. Agricola Fiacco Paola, Museo Naturalistico Libero Gatti Giovanni Gatti, Crat – Centro ricerca arte tessile” di Catanzaro Grande Bernardo, Architetto Procopio Domenico, Media Grande Laura.

Punti della giornata

  1. Presentazione esperto Dott. Chiaramonte, Presidente Canapa e filiera, Autore del libro “Juana, una storia nell’erba” (2013) e di diversi saggi in materia.

 

  1. Excursus storico dell’evoluzione normativa in Italia e sentenze di riferimento – Discussione critica tra i presenti sullo stato attuale, sul completamento legislativo e sul basamento legislativo necessario per l’avvio ottimale dell’esercizio dell’attività. Discussione sui protocolli da seguire e sulla “Legge sulla Canapa” del 2 dicembre 2016, n. 242, pubblicata sulla GU n. 304 del 30-12-2016.

 

  1. Storia della coltivazione della Canapa in Italia – Dal 1850 al 1937 la canapa è stata utilizzata come medicina principale per curare più di 100 diverse malattie o disturbi. Agli inizi del Novecento eravamo tra i primi produttori mondiali. Nel 1940 l’Italia dedicava alla coltura della canapa 90mila ettari del proprio territorio. L’Italia ha esportato canapa, e da sempre la varietà italiana è stata riconosciuta come produttrice della miglior qualità di fibra tessile per indumenti. Una coltura che era sempre stata usata per vestirsi e produrre qualunque tipo di cordame, tessuto, carta (fino all’inizio del ‘900 la quasi totalità della carta era prodotta con canapa), i suoi semi davano un ottimo olio combustibile. In campo farmaceutico le sue applicazioni erano vastissime. Era normale comprare in farmacia l’estratto di canapa indiana e “i sigaretti” di canapa indiana per la cura dell’asma.

 

  1. Approfondimento su specifiche finalità della coltivazione della canapa, quali l’utilizzo in campo farmaceutico (medicine, olio, essenze), nel settore alimentare, non solo per le produzioni di farine per la pastificazione ma anche per le produzioni speciali quali liquori di canapa e bergamotto e per mangimi per uso zootecnico, le fibre, i semi e tutti i suoi sottoprodotti inoltre trovano ampio utilizzo non solo nella cura della persona e nel settore tessile, settore per cui per anni siamo stati i primi produttori anche in termini di qualità delle produzioni ma anche in un settore in cui è stata anche attualmente altamente riqualificata e ampiamente apprezzata e per cui trova quindi ampio sbocco, quali le costruzioni in bioedilizia in cui viene utilizzata per le sue alte qualità isolanti che permettono un risparmio energetico molto apprezzabile e non indifferente. Nel settore zootecnico può essere utilizzata oltre per becchime e mangimi visto il contenuto di omega3 e omega6 anche per lettiere per animali domestici. Nel campo dell’elettronica ad esempio, la Canapa è un materiale con prestazioni migliori del litio e del grafene, più resistente, economica ed ecosostenibile. Recentemente è stata introdotta anche nella filiera del florovivaismo per l’utilizzo ornamentale, utilizzando ovviamente specifica etichettatura e nella produzione di auto da competizione (Mercedez- Porsche) in quanto dopo sperimentazioni sul suo utilizzo i prototipi risultavano alleggeriti del 40%. La canapa è infine utilizzata attualmente nel campo della ricerca (es. Ricerca nel Dip. Chimica Sapienza, Roma).

 

  1. Possibili sbocchi alternativi, agriturismi, Istituti alberghieri, per incontri di cucina – le farine speciali prodotte dai pannelli di canapa miscelate ad altre farine ed i sottoprodotti possono infatti essere utilizzate in pasticceria, nella produzione dei formaggi e della pasta, e per prodotti speciali quali liquori ed estratti., Può essere inoltre valorizzata e finalizzata a incontri scuola per la produzione della carta naturale e per approfondimenti sulla storia della produzione della canapa in Italia, considerata l’importanza economica che ha avuto nel nostro territorio nel 900 (a tal proposito e per tali finalità è stato ricordato durante l’incontro l’importante Museo della Canapa di Pisoniano, Roma)per incontri agronomici fra esperti del settore e per chi si affaccia per la prima volta nella produzione di questa speciale coltura. Potrebbe essere inoltre utilizzata per la produzione di integratori alimentari, per la corretta combinazione di Omega3 e Omega6, ovvero la corretta proporzione 3:1. Altri settori di sbocco emergenti riguardano la moda, non solo per i tessuti pregiati e naturali ma anche per la bellissima e interessante grafica che ne deriva proprio dall’utilizzo dell’immagine della foglia di canapa. Infine il punto toccato ha trovato interessanti spunti di riflessione e suggerimenti fra i partecipanti su possibili altri sbocchi alternativi vista l’alta versatilità della canapa.

 

  1. Approfondimento su specifici aspetti della coltivazione della canapa con diversi interventi degli agronomi presenti.

 

  1. Testimonianze da parte dell’Azienda agricola Mirko Gigliotti nei suoi primi anni di attività, che ha esposto le problematiche riguardanti gli sbocchi per la commercializzazione del prodotto, la coltivazione, l’impianto, la preparazione del terreno ecc. e del divulgatore Arsac Petrillo Fabio che ha partecipato al progetto in Calabria della produzione della Canapa per talee con l’approvazione del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, progetto che, a suo dire, non ha trovato soddisfacenti risultati consigliando di conseguenza fra i presenti sempre la produzione per seme, con il conseguente intervento del relatore, il dott. Chiaramonte, che per tali aspetti, ha specificato che la normativa non consente la riproduzione agamica e che, pertanto allo stato attuale, non vi sono vie alternative alla produzione per seme. Per ultimo vi è stato l’interessante intervento dell’imprenditore agricolo Mancuso Carmine che dopo anni di successi in altre colture ha pensato di affacciarsi, non solo per curiosità, a questa nuova filiera agro-alimentare emergente.

 

  1. Conclusioni da parte del relatore – Punti di riflessione e tematiche ancora aperte – Opportunità – La Calabria fra i territori “vocati” – Il relatore ha concluso la giornata di incontro, con l’opportunità offerta dal tavolo tematico organizzato dalla Cia, grazie alla misura 1, con l’auspicio che negli anni futuri ci sia una promozione della coltivazione della Canapa in Italia e che nei tempi a venire si possa, inoltre, affrontare l’argomento “Canapa” guardando agli sviluppi concreti in ambito agricolo, industriale, economico e sociale. Far sì che la Canapa Italiana, apprezzata nel mondo fino al secolo scorso per la sue eccezionali qualità, possa rinascere e crescere, forte del Suo ruolo da protagonista nella “Nuova Economia Naturale”. Incentivare l’occupazione dei giovani e non solo, riqualificare le terre abbandonate, restituire dignità e bellezza al territorio, potenziare e riattivare l’artigianato di pregio, sviluppare produzioni innovative, aumentare la consapevolezza dell’importanza di una alimentazione sana che rispetti l’ambiente e le persone che lo vivono. Il relatore ha concluso, inoltre, con le seguenti dichiarazioni: “Oggi, il settore Canapa è un’ottima opportunità per lo sviluppo del comparto agricolo e non solo. Tutto dipende però da come, a livello nazionale, saranno disciplinati i vari aspetti riguardanti la filiera. C’è necessità di avere dei poli sementieri italiani, c’è ancora un vuoto sulle infiorescenze su cui occorre lavorare e di un completamento normativo necessario, dopo la legge dunque si deve fare la filiera, le regioni si stanno adeguando alla legge 242 ma si stanno muovendo in ordine sparso, con provvedimenti interni dissimili e senza coordinamento con i Ministeri”.

  2. Chiarimento delle tappe successive del progetto, dei dettagli organizzativi e dei coinvolgimenti successivi.

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Slide proiettate Tavolo Tematico Canapa

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